Cultura

Ciò che ci stanno insegnando gli studenti del “Telesio” in lotta…

Liceo Classico B.Telesio Cosenza

Bravissimi i ragazzi del “nostro” storico Liceo “B. Telesio”. Con la loro azione di lotta stanno insegnando tante cose ad una città spesso distratta e per di più annichilita dalla pandemia. Ci stanno insegnando che gli studenti e le famiglie non sono pacchetti che si spostano a seconda le convenienze o per inseguire progetti di scuola elitaria modello college americano dell’”Attimo fuggente”. Ci stanno insegnando che la scuola è di tutti e appartiene a tutti, a cominciare da chi la frequenta. Che al di là delle “divise”, dei pullman “Io vado al Telesio” c’è un intero quartiere che si vede privato, nei fatti, di una istituzione storica come il Convitto Nazionale che per statuto deve garantire gratuità a chi non ha mezzi e non può diventare una scuola che addittura nel segmento dell’obbligo chiede rette irraggiungibili per molti. Ci stanno insegnando che il tema delle strutture scolastiche non può essere affrontato con improvvisazione o peggio sotto la pressione di malcelati sogni di “scuola azienda” per le élite. Perché non risulta a nessuno, come hanno denunciato giustamente i sindacati, che a Cosenza sia stato formalmente istituito un Istituto Onnicomprensivo che metta insieme alunni e studenti dalla materna al liceo. Ora questa lezione degli studenti del Liceo non deve andare dispersa. Si convochi subito un tavolo istituzionale con il Sindaco, il Presidente della Provincia e l’Ufficio Scolastico Regionale. Si individuino subito strutture idonee per accogliere in sicurezza e senza gli odiosi doppi turni gli studenti. Si trovino le risorse per garantire la gratuità alle famiglie che vogliono iscrivere i loro figli al Convitto (perché un’altra bella eredità della precedente amministrazione è stata la morosità del Comune nei confronti del Convitto). Si discuta seriamente sulla necessità di istituire un altro Istituto Comprensivo a Cosenza con autonomia gestionale e di dirigenza visto che quelli esistenti letteralmente “scoppiano” di iscrizioni. Questa è la sfida: accogliere la lezione di questi nostri ragazzi.

Il Fatto di Calabria.it

Il Quotidiano del 26 gennaio 2022

Orgogliosi di te, Enrico Magnelli

Encomio Enrico Magnelli

Con orgoglio salutiamo il gesto generoso di Enrico Magnelli, che oltre ad essere campione di altruismo e generosità è anche un iscritto al nostro Circolo, amico e compagno di grande cuore. Ti vogliamo bene Enrico…Orgogliosi di te…

Quicosenza.it

Ciao, cara Rita…

Immagine Cosenza Vecchia

Immagine Cosenza Vecchia

Si è spenta stamattina a Bologna Rita Barca Adamo, mamma di Nicola Adamo. Rita era donna forte e volitiva, legata alla storia di Cosenza Vecchia. Sono ancora tanti a ricordarla quando si recava nella sua piccola attività commerciale in Piazza Ortale di fronte a San Gaetano a Cosenza o quando andava, il 13 dicembre a Santa Lucia per esprimere una sua antica devozione.
Rita esprimeva pienamente caratteri più autenticamente popolari delle donne cosentine, nella dedizione alla famiglia e agli autentici valori di solidarietà e rigore morale.
Mancherà davvero a tutti.
I compagni e gli amici del Circolo PD “Centro Storico e Frazioni” si stringono in un grande e affettuoso abbraccio attorno al figlio Nicola, alla figlia Franca, ai nipoti Rita, Ciccio e Filippo, alla nuora Enza Bruno Bossio.

Un Buon 2022 a tutte e a tutti

Buon Anno 2022

Auguri a tutte e a tutti con il cuore rivolto al futuro. Il passato è comunque alle nostre spalle con le sue difficoltà, le sue sofferenze, le sue incertezze. Guardiamo avanti, dunque, con speranza e fiducia rinnovando il nostro impegno per i più deboli e i più svantaggiati. Buon 2022.

Un anno fa…

Immagine per il Corona virus

Un anno fa stavamo tutti in casa e non potevamo riunirci con parenti e amici tranne il ristrettissimo nucleo familiare.
Un anno fa c’era il coprifuoco alle 10 di sera a casa.
Un anno fa bar, ristoranti, cinema e teatri erano chiusi e soprattutto le scuole e le università erano in DAD.
Un anno fa tra il primo novembre e il 22 dicembre si verificarono 30.176 decessi, quest’anno nello stesso periodo 3.957 (87 per certo in meno !!!) per tacere dei ricoverati in terapia intensiva.
Un anno fa non avevamo i vaccini e dovevamo fronteggiare solo una variante di questo Corona virus (si cominciava a parlare di quella inglese). Probabilmente la battaglia sarà ancora lunga per tornare alla normalità ma mi pare che le cose siano di molto migliorate.
Di fronte a tante vite umane salvate e alla vita sociale che comunque è ripresa davvero il sacrificio di aver fatto i vaccini ed aver scaricato il green pass appare ben poca cosa…

Perché certe parole non possono essere usate…

Parole a vanvera

Se la si smettesse di parlare a vanvera e si uscisse finalmente dalla retorica dei pregiudizi anticalabresi forse si capirebbe perché nella famosa assemblea del PD di Cosenza l’uso di parole come “capibastone” ha provocato una reazione così veemente e dura. Dire “capobastone” a chi ha avuto la macchina incendiata (come l’assessore Damiano Covelli e l’allora segretario del Circolo e consigliere comunale Raffaele Zuccarelli) e l’attenzione delle lettere anonime e delle minacce (come Nicola Adamo) dei veri “capibastone” della delinquenza organizzata è una offesa intollerabile. Se si fosse assistito al dibattito fino in fondo queste cose sono state dette in quasi tutti gli oltre 20 interventi di quella sera. Sono queste le cose che il sig. Reale dovrebbe capire. E magari Boccia sull’uso di questo linguaggio dovrebbe promuovere una vera discussione nella commissione di garanzia. Perché i democratici calabresi sono stati sempre le prime vittime dei “capibastone”. Altro che balle.

Le mandrakate e le previsioni elettorali…

Febbre da cavallo

Una cosa è certa: queste elezioni a Cosenza hanno dimostrato che ci sono alcuni che quanto a previsioni politiche sono peggio di Mandrake in “Febbre da Cavallo”…

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