A Cosenza non si torna indietro…
Ultima assemblea del Circolo PD “Centro Storico e Frazioni”
Ieri abbiamo tenuto l’ultima Assemblea del Circolo PD “Centro Storico e Frazioni” di Cosenza. Tanti in presenza e tantissimi collegati su Zoom. Uno straordinario momento di dibattito e di riflessione, arricchito dalla presenza della deputata Enza Bruno Bossio, del Vice Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacucci, del Presidente della Provincia di Cosenza Ferdinando Nociti, dall’assessore comunale Damiano Covelli (collegata anche la Vice Sindaco Maria Pia Funaro), dal Capogruppo Francesco Alimena e da tanti consiglieri comunali del PD e anche di altri gruppi della maggioranza di Palazzo dei Bruzi. Una discussione protrattasi per oltre tre ore con più di dieci interventi tra cui i candidati alla Segreteria Provinciale Vittorio Pecoraro e alla Segreteria cittadina Rosi Caligiuri. Da remoto è intervenuto anche il Sub Commissario provinciale del PD Aldo Zagarese delegato dal Commissario Francesco Boccia. La vittoria alle amministrative di Cosenza e l’elezione del Sindaco Franz Caruso e di venti consiglieri comunali eletti per la prima volta, rappresenta un risultato straordinario che segna una svolta profonda nella storia politica della nostra città. Questi primi mesi di amministrazione sono stati dedicati soprattutto alla necessità di affrontare le tante emergenze, a cominciare da quella economico-finanziaria, lasciate come pesante eredità dalla precedente amministrazione. In tutti gli interventi si è inteso porre l’accento che la prospettiva di Cosenza 2050 non può essere uno slogan vuoto ma una chiara indicazione di orizzonte politico per una città in cui si sono esaurite le spinte propulsive determinate dalla stagione amministrativa che ha visto il suo culmine nella sindacatura del compianto Giacomo Mancini. Quella città non esiste più e l’elezione di Franz Caruso deve essere in grado davvero di costruire una città nuova, sempre più smart e green, efficace ed efficiente bei servizi, sempre più a misura di bambino e di anziano. Una città accogliente e solidale verso i più deboli e che riscopra le sue vocazioni economiche tradizionali come il commercio e, nello stesso tempo, sia protesa verso la new economy offerta dalla rivoluzione digitale. In questo contesto appaiono risibili le rappresentazioni che, negli ultimi giorni, si sono tentate di dare soprattutto in ordine ad alcune scelte tendenti a razionalizzare la viabilità nel centro della città. È davvero risibile che chi negli ultimi anni ha operato scelte di imperio, senza alcuna programmazione aumentando i livelli di inquinamento atmosferico e acustico (per come certificato dalle agenzie preposte a cominciare dall’Arpacal) oggi possa presentarsi come il costruttore amico dell’ambiente contro i “presunti distruttori”.
Cosenza 2050 significa aumentare gli spazi verdi e accrescere i km di piste ciclabili vere e non disegnate sui marciapiedi e soprattutto concepite per offrire una reale e concreta alternativa all’uso dell’auto (già se ne costruiranno 4 km in più nei prossimi mesi).
Insomma, è Cosenza 2050 la strada maestra, insieme alla costruzione di una area urbana sempre più integrata che abbia come punto di arrivo il comune unico della Grande Cosenza. Il PD deve essere il motore, per come è stato in campagna elettorale, di questo straordinario processo di innovazione.
La stessa scadenza congressuale ha senso e si motiva non solo con il necessario superamento di una lunga e disastrosa gestione commissariale se si innesta in questa prospettiva politica che rappresenta l’unica ragione sociale di un partito autenticamente riformista.
Il Congresso deve essere l’occasione per portare a compimento l’iniziativa politica cominciata con la costruzione dell’alleanza riformista che ha vinto le elezioni amministrative in assoluta controtendenza rispetto alle scelte attuate a livello regionale e che oggi viene valorizzata dallo stesso Segretario Nazionale del PD Enrico Letta.
In Direzione per applicare il modello Cosenza a tutta la Calabria
Sono stato eletto nella nuova Direzione Regionale del Partito Democratico della Calabria.
Ringrazio i compagni e gli amici che hanno formulato una proposta che mi onora e che assumo con lo spirito di responsabilità di sempre. Voglio leggerci anche un riconoscimento, attraverso la mia persona, al lavoro svolto in questi anni che ha consentito al PD di Cosenza di vincere le elezioni amministrative riportando la sinistra al governo della città dopo un decennio di Centrodestra. Risultato positivo che è stato sottolineato dallo stesso Enrico Letta nel suo intervento all’Assemblea Regionale di oggi. Un modello fatto di impegno e di impostazione politica riformista che dobbiamo applicare a tutta la Calabria. Oggi il PD riparte con Nicola Irtoe un nuovo gruppo dirigente.
Ce la possiamo fare. E ce la faremo. Lo dobbiamo ai calabresi e ai tanti, giovani soprattutto, che in un futuro diverso per questa terra non hanno mai cessato di credere.
Orgogliosi di te, Enrico Magnelli
Con orgoglio salutiamo il gesto generoso di Enrico Magnelli, che oltre ad essere campione di altruismo e generosità è anche un iscritto al nostro Circolo, amico e compagno di grande cuore. Ti vogliamo bene Enrico…Orgogliosi di te…
Ciao, cara Rita…
Si è spenta stamattina a Bologna Rita Barca Adamo, mamma di Nicola Adamo. Rita era donna forte e volitiva, legata alla storia di Cosenza Vecchia. Sono ancora tanti a ricordarla quando si recava nella sua piccola attività commerciale in Piazza Ortale di fronte a San Gaetano a Cosenza o quando andava, il 13 dicembre a Santa Lucia per esprimere una sua antica devozione.
Rita esprimeva pienamente caratteri più autenticamente popolari delle donne cosentine, nella dedizione alla famiglia e agli autentici valori di solidarietà e rigore morale.
Mancherà davvero a tutti.
I compagni e gli amici del Circolo PD “Centro Storico e Frazioni” si stringono in un grande e affettuoso abbraccio attorno al figlio Nicola, alla figlia Franca, ai nipoti Rita, Ciccio e Filippo, alla nuora Enza Bruno Bossio.
Un Buon 2022 a tutte e a tutti
Saluti dalla Calabria…
Un anno fa…
Un anno fa stavamo tutti in casa e non potevamo riunirci con parenti e amici tranne il ristrettissimo nucleo familiare.
Un anno fa c’era il coprifuoco alle 10 di sera a casa.
Un anno fa bar, ristoranti, cinema e teatri erano chiusi e soprattutto le scuole e le università erano in DAD.
Un anno fa tra il primo novembre e il 22 dicembre si verificarono 30.176 decessi, quest’anno nello stesso periodo 3.957 (87 per certo in meno !!!) per tacere dei ricoverati in terapia intensiva.
Un anno fa non avevamo i vaccini e dovevamo fronteggiare solo una variante di questo Corona virus (si cominciava a parlare di quella inglese). Probabilmente la battaglia sarà ancora lunga per tornare alla normalità ma mi pare che le cose siano di molto migliorate.
Di fronte a tante vite umane salvate e alla vita sociale che comunque è ripresa davvero il sacrificio di aver fatto i vaccini ed aver scaricato il green pass appare ben poca cosa…
Buon Natale davvero a tutte e a tutti
Ma ci siamo dimenticati dell’anno scorso ?
Chiedo scusa a tutti, ma ci siamo dimenticati dell’anno scorso, quando eravamo in lockdown parziale o totale, bar, ristoranti, cinema e teatri chiusi, i trasporti pubblici praticamente azzerati, le attività produttive a regime ridotto, la scuola e l’università in DAD e ci preparavamo ad un Natale tra pochi e con il coprifuoco ? Ci siamo dimenticati delle centinaia di migliaia di contagi, dei reparti saturi e delle terapie intensive occupate e, soprattutto, dei centinaia e centinaia di morti quotidiani ? Se oggi conduciamo una vita più o meno normale lo dobbiamo ai vaccini che quantomeno ci salvano dalla malattia grave e dalla morte e al tanto vituperato “Green Pass” che oggi tutta l’Europa ci sta imitando. Il Covid 19 è destinato ad essere un insidioso compagno delle nostre vite per molti anni, forse decenni. Dobbiamo essere consapevoli che lo sconfiggeremo non solo rispettando le regole ma promuovendo la vaccinazione globale perché non ci si salva da soli. Questa pandemia impone la solidarietà e rende l’egoismo un vano blaterare di uomini piccoli piccoli. Una sfida per rifondare gli stessi concetti di democrazia e di libertà che mai come questa volta hanno senso se riguardano tutta l’umanità e non solo pochi privilegiati.
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