Gabriele Petrone

Grazie a tutti per gli auguri

Buon Compleanno per i 52 anni

Carissimi amici,

è davvero un  grande piacere ringraziarvi tutti per gli auguri che avete voluto rivolgermi per il mio compleanno. Siete stati tantissimi e non ce la faccio davvero a ringraziarvi tutti uno ad uno come vorrei. Sono 52, l’età in cui la vita trascorsa comincia ad essere più grande di quella da trascorrere. Ma il fatto stesso che tantissimi di voi hanno voluto perdere qualche secondo del proprio tempo per farmi gli auguri è una gran bella cosa e mi dà speranza, che parole come cortesia, gentilezza, solidarietà non sono diventate vuote. Nonostante tutto. Grazie e buon futuro a tutti.

Sui pregiudizi facciamo un esempio

Pregiudizi

I pregiudizi sono più numerosi delle stelle in cielo. Quello sugli “zingari” è il più diffuso: sono tutti ladri. Del resto è anche quello che sembra più vicino alla realtà. Ma ne esistono di altri: ad esempio i calabresi sono tutti mafiosi. Sappiamo tutti che è mafiosa una infima minoranza in Calabria. Ma chi, viaggiando, non ha subito battute del tipo: Calabria ? Mafia. Ora facciamo un esempio per assurdo semplice semplice. Anche se il 99,9 per cento dei calabresi fosse mafioso non si potrebbero arrestare tutti i calabresi. Ma solo quel 99,9 per cento, uno per uno, sottoporlo a processo e, se colpevole del reato, condannarlo. Gli Stati di diritto funzionano così. I diritti dei singoli sono garanzia dei diritti di tutti. Ci vogliamo pensare o no ?

Per tutti quelli che non capiscono

Di razza ebraica

In Italia come nel resto del mondo siamo tutti censiti come popolazione residente. È una funzione che spetta ai comuni. È CENSITA TUTTA LA POPOLAZIONE RESIDENTE. Quindi compresi stranieri extra UE, cittadini UE, Rom e Sinti, ecc.. Si è censiti sulla base dei principi sanciti dall’art. 3 della Costituzione. Quindi non si può essere censiti su base etnica, religiosa, politica, di orientamento sessuale, ecc.. Mi sembra una cosa semplice da capire. Lo stesso Salvini l’ha capita e ha corretto le sue dichiarazioni. L’ultima volta che fu fatto un censimento su base etnica fu durante il fascismo. Per gli ebrei. Si capisce perché qualcuno si preoccupa, o no ? Figuriamoci che negli anni 50-60 fu tolta persino la paternità dalle carte di identità per evitare discriminazioni per i figli di NN. Adesso speriamo la capiscano tutti. Chi non la capisce vuol dire che non vuole capire.

L’incomprensibile crudeltà della morte

Ambulanza e Vigili del fuoco

Ieri è sparito drammaticamente Alessandro, un ragazzo di poco più di 16 anni. Grande amico di mio figlio Umberto. Lo so, figlio mio, non si può morire a 16 anni. Amore di papà ora sei a pezzi, lo so. Pensa che Alessandro resterà sempre amico tuo, pur nella incomprensibile crudeltà della morte.

Una sanzione che fa riflettere

La maestra licenziata

La maestra licenziata Lavinia Cassaro

Non ho nessuna simpatia per chi, nei cortei e sui social, insulta pesantemente tutto e tutti, a cominciare dalle istituzioni. Che lo faccia chi è preposto ad una funzione educativa è ancora più grave. La collega in questione ha sbagliato e deve rendersene conto insieme a quanti pensano che al di fuori della loro sfera professionale tutto sia consentito. Un poliziotto in servizio ha una dignità che va difesa soprattutto da chi, nella scuola, è chiamato a sostenere il profilo democratico dello Stato. Non sono sicuro, tuttavia, che il licenziamento sia una sanzione giusta. Perché, in generale, non mi hanno mai convinto le sanzioni definitive, che non puntano cioè al recupero di chi sbaglia. E poi perché il messaggio che si manda è quello, forse, di una specie di invito al conformismo dei dipendenti dello Stato che è altra cosa della consapevolezza del ruolo che questi devono svolgere con dignità ed onore svolgendo le proprie funzioni e anche nella loro vita privata. La collega deve essere punita in maniera esemplare e maturare fino in fondo l’errore che ha fatto. Portando questa esperienza anche nel suo lavoro educativo.

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Ricordare Luigi Tarsitano

Il Centro di Cultura Popolare di Roggiano Gravina

Il Centro di Cultura Popolare UNLA di Roggiano Gravina

È venuto a mancare Luigi Tarsitano, dirigente del PCI e consigliere regionale degli anni ‘80. Negli ultimi anni aveva dedicato la sua attività all’Unione Nazionale per la Lotta all’Analfabetismo, storica e benemerita associazione protagonista delle campagne di alfabetizzazione in Calabria negli anni ‘50 e ‘60, di cui era Vicepresidente. Soprattutto in questa veste lo avevo conosciuto agli inizi degli anni ‘90 quando conducevo ricerche per il mio libro “I pionieri dell’alfabeto” dedicato proprio all’esperienza dell’UNLA in Calabria. Uomo di straordinaria cultura, appartenente ad una famiglia di giuristi (il fratello Fausto operò a Roma dove difese i partigiani di Via Rasella e partecipò a importanti processi come il processo Valpreda, Antonio è stato uno degli avvocati calabresi più importanti degli ultimi decenni, e l’altro fratello Elio) e di dirigenti politici della sinistra, lascia alla nostra comunità regionale il dovere della memoria collettiva dell’esempio alle giovani generazioni di cui si sente davvero il bisogno.

Dal film “Mississippi Burning. Le radici dell’odio”.

Mississippi Burning.  Le radici dell'odio. Locandina.

“Sai, quando ero un ragazzino, c’era un vecchio contadino negro che viveva lungo la strada da noi. Si chiamava Monroe. E lui era, uh, beh, suppongo che fosse solo un po’ più fortunato di quanto lo fosse il mio papà. Si era comprato un mulo. Era un grosso problema in quella città. Ora mio papà odiava quel mulo, perché i suoi amici lo prendevano in giro: “oh, hai visto Monroe uscire con il suo nuovo mulo?” e “Monroe affitterà un altro campo ora che ha un mulo”. E una mattina quel mulo fu trovato morto. Avevano avvelenato l’acqua. E dopo questo nessuno parlò di quel mulo a mio padre. Non se ne parlò più. Una volta, siamo andati al bar lungo la strada e abbiamo superato la casa di Monroe e abbiamo visto che era vuota. Aveva appena fatto le valigie e se n’era andato, immagino. Andato al nord, o qualcosa del genere. Ho guardato il viso di mio padre – e sapevo che l’aveva fatto. E ha visto che lo sapevo. Si vergognava. Immagino che si vergognasse. Mi guardò e disse: “Se non sei migliore di un negro, figlio, di chi sei meglio ?“. Era un uomo vecchio così pieno di odio che non sapeva che era la sua povertà ciò che lo stava uccidendo”.
Ci possiamo riflettere su ? Grazie.

Unità, unità, unità

Logo del PD

Adesso congresso subito. Discutiamo laicamente e poi decidiamo su questioni, programmi, temi e uomini. Il gruppo dirigente nazionale del PD dimostri TUTTO senso di responsabilità e visione. Subito, tutti insieme, a fare opposizione al governo più di destra della storia repubblicana. UNITI PER ANDARE OLTRE. Solo così potremo ripartire. IL PRIMO CHE PARLA DI RENZIANI E ANTIRENZIANI CHIAMO I CARABINIERI.

Io sto con Mattarella senza se e senza ma

Sergio Mattarella sul corpo di suo fratello Piersanti ucciso dalla mafia

Sergio Mattarella sul corpo di suo fratello Piersanti ucciso dalla mafia

Sto cancellando dai miei contatti Facebook tutti coloro che stanno attaccando il Presidente della Repubblica che ha esercitato una prerogativa assegnatagli dalla Costituzione. E’ successo anche in altri momenti della storia repubblicana che queste prerogative siano state esercitate dai Presidenti della Repubblica nei confronti di maggioranze ben più ampie e altrettano sostenute dal consenso popolare di quelle di oggi e nessuno ha urlato a complotti e si è sempre trovato un punto di equilibrio tra i diversi poteri dello Stato. Il Presidente è il Capo dello Stato, garante della Costituzione e dei trattati internazionali. Se si vuole l’Italia fuori dall’euro bisognava avere il coraggio di dirlo a tutti gli italiani con franchezza. Nessuno di questi signori ha fatto la campagna elettorale su questo ma su una giusta esigenza, che condivido, di riefinizione dei trattati. La vera questione è che hanno fatto di Savona un casus belli per andare al voto. Con la Lega che si è giocato i cinque stelle e Di Maio come polli, visto che alle elezioni, scommetto 100 euro contro un fagiolo, si ripresenterà con Berlusconi che si potrà anche candidare. Il tutto sulla pelle degli italiani, con lo spread che si sta già mangiando i mutui e la borsa le imprese. Se volete per l’Italia il destino della Grecia del governo con Varoufakis con la gente che correva ai bancomat, impiegati statali licenziati e pensioni cancellate (altro che riforma della Fornero) dovete avere il coraggio di dirlo agli italiani, Perché nessun partner internazionale rinuncierà ai suoi crediti con l’Italia perché un Savona, un Di Maio o un Salvini qualunque fanno la voce grossa. La rinegoziazione dei trattati vuole politica, mediazione, capacità di costruire alleanze, magari anche unità di tutte le forze politiche italiane, perchè no ? L’Italia si difende così, non con le chiacchiere contro le “inique sanzioni” di mussoliniana memoria, e sappiamo la fine che abbiamo fatto. Io alla Costituzione nata contro quel signore che distrusse l’Italia continuo ad essere attaccato. Io sto con Mattarella senza se e senza ma.

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