Gabriele Petrone

La straziante presenza dell’assenza

I palloncini dei ragazzi dell'IIS Pizzini-Pisani che volano in cielo in ricordo di Matteo Barone

I palloncini dei ragazzi dell’IIS Pizzini-Pisani che volano in cielo in ricordo di Matteo Barone

Il mio ricordo di Matteo Barone questa mattina…perché la vita è meravigliosa….

 È ormai passato più di un mese da quel terribile pomeriggio in cui la notizia della tua morte ci ha raggiunto, caro Matteo.

E non c’è giorno in cui il pensiero non ci porta a te, semplicemente guardando il tuo banco vuoto, il tuo nome sul registro.

Sai, Matteo, nessuno ha pensato di cancellarlo quel tuo nome, il secondo dell’elenco, di passarci una riga sopra.

È solo un modo per combattere la lacerazione della tua assenza, il ribadire che no, non te ne sei andato quel pomeriggio nella tua Belvedere, in quella maledetta curva.
Sai, Matteo, i tuoi compagni hanno scritto su un gran lenzuolo “ciao, Matteo” e quel lenzuolo è ancora li, e nessuno pensa di rimuoverlo. Continua a leggere

Caro circo mediatico-giustizialista, quousque tandem abutere patientia nostra ?

Cicerone

A questo mondo di immemori indignati in servizio permanente effettivo, la notizia che un amministratore processato è stato assolto non solo perché non è né un corrotto né un ladro ma semplicemente perché il fatto non sussiste, vale a dire non c’era neanche il reato, non fa né caldo né freddo ? Caro circo mediatico-giudiziario, quousque tandem abutere patientia nostra ? Fino a quando dovremo sopportare i processi mediatici ? Oggi la giustizia, quella vera, restituisce a Filippo Penati il suo onore, ma in questi quattro anni le pagine dei giornali e dei siti web sono stati riempiti di ricostruzioni che, oggi, una sentenza, ci riconsegna come insussistenti.

E’ troppo chiedere, dopo questa ennesima dimostrazione che i teoremi giustizialisti spesso valgono meno della carta su cui sono scritti, fermarsi un attimo a riflettere prima di condannare alla gogna mediatica una persona ?

Il valore dell’Europa di pace che i nostri padri hanno costruito

Bruxelles 14

Pubblico solo ora (non lo avevo fatto per rispetto del mio alunno Matteo Barone morto proprio mentre ero lì) le foto della mia esperienza a Bruxelles presso le sedi della UE. Le pubblico perché bisogna ricordare a tutti, in questo momento così difficile, il valore di quanto siamo riusciti a costruire in questi 70 anni di pace in Europa. Per i nostri figli che oggi vivono in questo continente come fratelli e che nessun terrorismo riuscirà a spaventare. Continua a leggere

Cinque anni fa la proposta di reddito minimo in Calabria

Convegno il Vento del Sud 13 novembre 2010

Convegno il Vento del Sud 13 novembre 2010

 

Pubblicato su “Il Garantista” del 16 novembre 2015.

Sono passati cinque anni da quando il direttore Piero Sansonetti (con al seguito un Davide Varì ancora “pischello” come dicono a Roma) appena giunto in Calabria, organizzò un convegno nel corso del quale Enza Bruno Bossio lanciò la proposta del reddito minimo in Calabria.

Allora non c’erano i cinque stelle in parlamento e il dibattito su questo tema era affidato ai pochi  testardi che ci credevano.

La stessa Bruno Bossio non era ancora deputata ma soltanto componente della Direzione Nazionale del PD a trazione Bersani che sul reddito minimo aveva sempre dimostrato una certa freddezza.

Proporre il reddito minimo dalla Calabria governata da Giuseppe Scopelliti e in una Italia ancora dominata da Berlusconi sembrava, in effetti, un’utopia.

Eppure fu proprio in quei giorni di novembre del 2010 che cominciò lentamente una “lunga marcia” con la costituzione dei Comitati per il reddito minimo in diversi comuni calabresi, la raccolta di oltre 10mila firme a sostegno di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare e il pronunciamento di numerosi consigli comunali. Continua a leggere

L’evidente “cretineria”

Guarda il cielo cretino foto

Insomma quelli dell’Isis scatenano il terrorismo per suscitare una guerra di religione dell’occidente contro tutto l’Islam…per ottenere, loro che adesso sono soltanto una piccola ma agguerrita minoranza, la leadership del mondo islamico. Programma noto e dichiarato. Quindi tutti coloro (la destra europea e quella più casereccia di noartri) che oggi invocano improbabili riedizioni delle crociate sono, in realtà, i migliori alleati dell’Isis. Più che il razzismo bisognerebbe contestargli l’evidente “cretineria”.

Caro Matteo…

Matteo Barone

Caro Matteo,

Un pomeriggio come tanti nella tua Belvedere ti ha portato via. Ti ha portato via sulle ali di quella moto da te tanto amata e tanto odiata oggi da noi che non ti abbiamo più. Come se odiare un oggetto inanimato potesse consolarci della tua assenza, potesse placare il dolore con il dolce veleno della recriminazione.
Eppure, caro Matteo, la tua morte ci mette di fronte alle domande di sempre, quelle del se e del cosa potevamo fare e non abbiamo fatto, tutti, per evitare che tu ci lasciassi, che il tuo sorriso dolce di bambino appena sbocciato alla gioventù non si spegnesse. Ecco perché la tua morte per me, che ero solo uno dei tuoi insegnanti, ha anche il sapore della sconfitta educativa.

È questo il dolore più profondo: che il tuo non esserci più non riesca a farci evitare di segnare, ancora una volta, un altro nome sul registro delle assenze della vita.

(A Matteo Barone, V MAT, il tuo insegnante…)

Verità giudiziaria e giudizio politico

Calogero Mannino

Premesso che la presunta trattativa Stato-Mafia mi è sempre sembrata avere la stessa attendibilità dei complotti della Spectre nei film di 007, francamente trovo assai discutibili certi commenti dopo la sentenza che ha assolto Calogero Mannino. Sono commenti che continuano a confondere due piani, quello giudiziario e quello politico. Si può avere il giudizio peggiore su uomini e vicende della storia politica italiana passata e recente (ed io sono tra questi) ma ciò non significa che questo giudizio corrisponda a reati commessi. Perché il nostro sistema giudiziario, che è espressione di un regime democratico, può solo perseguire reati, che hanno colpevoli con nomi, cognomi ed indirizzi, non tramutare in reati giudizi politici e storici come spesso ha cercato di fare una parte della magistratura italiana e il sistema mediatico giustizialista che prospera attorno ad essa. Giudizi politici che non reggono, come è giusto che sia, i dibattimenti nelle aule giudiziarie.

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