Accade in Calabria
Un giornale online, nel pieno di una polemica con una parlamentare (assolutamente legittimo per carità !!!) si inventa di sana pianta una notizia. Parla di siti oscurati che oscurati non sono, parla di finanziamenti di società di un imprenditore inquisito che, invece, non appartengono a quell’imprenditore. La cosa bella è che si tratta dello stesso imprenditore che ad alcuni dei giornalisti di quella testata, direttore in testa, ha pagato lo stipendio fino a qualche anno fa. Ma come si dice “pecunia non olet”, o meglio “olet” solo quando non è la mia. Di fronte a questa palese montatura che poteva essere verificata con una semplice cliccata sul PC o sul tablet, una deputata 5stelle ha trascinato alcuni suoi colleghi in una figura barbina per il solo gusto di fare la Savonarola. Peccato che in questo caso la Savonarola non ha fatto altro che leggere la predica scritta da papa Alessandro Borgia, che non era certo un campione di costumi parchi e morigerati.
La riforma della scuola facciamola noi
Pubblicato su La C News 24
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Quella che il Parlamento sta varando a colpi di voti di fiducia è una pessima legge e chiamarla riforma non solo è pretenzioso ma addirittura ridicolo.
Questa legge non affronta nessuno dei problemi della scuola.
L’articolato scaturito dopo diversi rimaneggiamenti parlamentari è confuso, pasticciato e genererà sin dall’avvio del prossimo anno scolastico una marea di ricorsi con docenti e dirigenti che passeranno più ore nelle aule dei tribunali amministrativi che a scuola.
Una legge confusa ma anche ingiusta perché assume solo una parte dei precari che pure avrebbero titolo ad entrare nel mondo della scuola per il semplice fatto che già ci lavorano da anni; con profili di incostituzionalità nella parte che riguarda la chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi, nonostante positivi ma insufficienti aggiustamenti; una legge che sconvolge fino a negarli i diritti alla mobilità territoriale e professionale. Continua a leggere
I muri nella storia non hanno mai fermato nessuno.
Vi stanno dicendo: “chissenefrega”, ci rubano il lavoro, sono sporchi e portano malattie, sono solo la scusa per imbrogli e tangenti…ma loro continueranno a venire semplicemente perché vogliono scappare da morte certa.
Forse che quando si sta per annegare non ci si aggrappa anche ad un pezzo di legno pieno di chiodi acuminati ? Forse che la paura di morire annegati è peggiore di quella di morire ammazzati, sgozzati, fatti a pezzi da bombe e armi automatiche ? Cosa fareste voi per mettere in salvo voi stessi e/o per dare una speranza ai vostri figli che rischiano di morire ogni giorno di fame, di persecuzione e di guerra se non cercare di scappare dove pensate che la vita sia migliore ? Vi farebbe forse paura un ragazzone con le felpe variopinte o una elegante signora bionda che vi urlano addosso “fuori i negri” ? Vi fermerebbero forse muri alti, sentinelle, filo spinato ? Continua a leggere
La società senza memoria e senza vergogna
È lodevole l’iniziativa di tanti sinceri democratici che, in queste ore di egoismo elevato a cultura di stato, raccontano di quando eravamo noi italiani ( e anche tanti europei) ad essere migranti, maltrattati, calpesti e derisi. Io stesso c’ho provato e continuerò a provarci.
Ma comincio a pensare che siano davvero troppi gli italiani egoisti e fondamentalmente razzisti, tranne quando li si sorprende a caccia di prostitute a buon mercato e di colore sulla tangenziale o a fare affari sporchi con i paesi del quarto mondo (patata et pecunia non olent).
Oggi si indignano perché la Francia ha chiuso le frontiere, ma solo perché il problema rimane loro sul groppone ed i neri deturpano le belle stazioni costruite sulle tangenti. Hai voglia a ripetere che i nostri nonni li lasciavano sei mesi ad Ellis Island, Continua a leggere
Mai più vittime come Fabiana Luzzi
Pubblicato su http://lacnews24.it/10468/politica/mai-piu-vittime-come-fabiana-luzzi.html
Oggi a Corigliano ê stata ricordata Fabiana Luzzi.
Confesso che ogni volta che penso a quel tragico giorno di due anni fa, quando questa ragazzina bella e con un sorriso solare è stata brutalmente assassinata a coltellate e finita col fuoco da colui al quale forse aveva detto le prime parole d’amore, sento un brivido di rabbia e di indignazione.
Da padre mi interrogo su come si possa resistere ad un dolore tanto grande e lacerante. E mi chiedo come sia stato possibile che un ragazzo tanto giovane possa essersi macchiato di un delitto così orrendo. Continua a leggere
Scrive sempe, sta cuntenta, io non penzo che a te sola…
A 100 anni dalla Grande Guerra (24 maggio 1915-24 maggio 2015). Seminario dell’IIS “Pizzini-Pisani” di Paola.
Si è svolto questa mattina presso l’Auditorium Sant’Agostino del Comune di Paola un seminario pubblico in occasione dei 100 anni dalla grande guerra organizzato dall’IIS “Pizzini-Pisani” di Paola.
Al seminario, coordinato dal prof. Pietro De Luca, è intervenuta la consigliera comunale Maria Pia Serranò per portare i saluti dell’Amministrazione Comunaleho tenuto la relazione sul tema con un focus sul contributo della Calabria a quegli eventi.
Ho scelto il titolo del seminario di oggi mutuandolo da una famosa canzone dell’epoca, ‘O surdato nnamurato proprio a voler ricordare come quella terribile guerra, voluta da pochi, alla fine con coraggio e dedizione, fino all’estremo sacrificio, la fecero tutti, Continua a leggere
Ciao Michele…
È venuto a mancare Michele Pellicori…storico barbiere di via Frugiuele, il mio barbiere da quando ero bambino. Fino a ieri ha continuato a lavorare, sempre con lo stesso sorriso, con la stessa dedizione e professionalità. Per me era un amico caro, la persona con cui si parlava di tutto e ci si diceva tutto. Gli volevo bene, infatti non avevo mai cambiato barbiere da quando ero entrato per la prima volta nella sua bottega. Mi mancherà anche quella, le sue poltrone, i divani, l’appendiabiti, i suoi calendari. Un abbraccio Michele, a te e alla tua famiglia, un abbraccio a tuo figlio Filiberto Pellicori, a cui affido questo mio ricordo…
I veri difetti dell’Italicum
Pubblicato su: http://lacnews24.it/10019/la-riflessione/i-veri-difetti-dell-italicum.html
A mio parere, ed al netto delle tante cose dette (anche a sproposito) in questi giorni, la nuova legge elettorale definita, in omaggio al provinciale vezzo del latinorum di questi anni Italicum, presenta soprattutto due difetti di fondo che, nonostante alcuni notevoli miglioramenti rispetto alla sua prima versione, ne mettono in dubbio la costituzionalità di alcune sue parti.
Quando parlo di costituzionalità mi riferisco ai rilievi già avanzati dalla Consulta nella sua sentenza del 4 dicembre 2013 con la quale è stato abrogato il famigerato porcellum. Continua a leggere
Aderire allo sciopero della scuola per cambiare il DDL
Ai colleghi insegnanti
Ho deciso di aderire allo sciopero del comparto scuola indetto per il 5 maggio.
Sono giunto alla convinzione che lo sciopero, a questo punto, sia lo strumento più efficace per sostenere l’approvazione delle modifiche emendative dei punti più discussi del DDL Scuola che sono state presentate anche grazie al lavoro che abbiamo svolto come Dipartimento Scuola e Formazione del PD di Cosenza.
Lo sciopero più efficace è quello che si pone obiettivi riformisti e non di puro contrasto a ciò che la controparte propone. Continua a leggere
Contro la logica del “chissenefregachecrepi”
Per fortuna in mezzo a tanto egoismo e chissenefregachecrepi del nostro discorso pubblico emergono come fiori episodi come quello dei ragazzi di Trenta (CS) che non partono per la gita scolastica perché il loro compagno disabile non può stare con loro. Che questo episodio si verifichi in una piccola scuola di un piccolo comune del Sud non è casuale.
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